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      Verbanie e Domodossola, ecco la “mini Imu”

      PER APPROFONDIRE:

      casa   differenza

      19 Dicembre 2013 09:41:03

      Si pagherà anche a Villadossola e Gravellona Toce, più fortunati a Omegna e Cannobio

      Cancellata l’imposta sulla prima casa? Non per tutti. I contribuenti di alcuni comuni del Vco dovranno infatti pagare la «mini imu», come stabilito dal decreto del governo

      "Verbanie e..." Sviluppi di eventi

      . Si tratta di poche decine di euro, che dovranno essere versate anche da chi possiede la prima casa nei comuni che hanno previsto un’aliquota superiore al minimo richiesto dallo Stato.  

      Per restare ai centri più importanti, nel Vco si «salvano» i contribuenti di Omegna e Cannobio, dove l’aliquota applicata è quella base del 4 per mille. 

      La «mini imu», che andrà versata entro il 24 gennaio, tocca 2.375 comuni italiani, sedici nel Novarese, 14 nel Vco: Verbania, Baveno, Bognanco, Brovello Carpugnino, Casale Corte Cerro, Cesara, Domodossola, Gravellona Toce, Ornvasso, Piedimulera, Premosello, Toceno, Villadossola, Vogogna. «Non è una decisione nostra, ma dello Stato» dicono negli uffici tributi dei Comuni. E sul pagamento regna l’incertezza perché si attendono da Roma notizie che potrebbero modificare la situazione. 

      Verbania ha aumentato l’aliquota nel 2012 applicando il 5,5 per la prima casa: dovrà chiedere il versamento della differenza dell’1,5. Proprio per le notizie non definitive che arrivano da Roma, negli uffici di via Fratelli Cervi a Intra non hanno fatto una stima di quanto dovrebbe entrare nelle casse comunali. A Domodossola, dove sino a pochi gironi fa si fronteggiava il caso delle cartelle pazze della Tares, confermano che i proprietari pagheranno la differenza avendo l’amministrazione applicato il 5 per mille sulla prima casa. «E’ passato il messaggio che non si paga più l’imu. Non è così. Oltre alla differenza per i possessori di prima casa, tutti gli altri devono versare l’imposta» conferma Maurizio Drutto, dirigente del Comune. L’assessore alle Finanze di Domodossola Lilliana Graziobelli incalza. «Vogliamo istituire un servizio di consulenza gratuito per i cittadini. Interesseremo l’Anci in modo che anche il governo si renda conto come ha ridotto i contribuenti, costretti dopo la Tares a fronteggiare anche l’Imu». Differenza da pagare anche a Gravellona Toce, come spiega Mario Zoia, responsabile dell’area tributi: «Qui è stata applicata l’aliquota del 5,25. Sono circa tremila le famiglie interessate». 

      A Villadossola si pagherebbe la differenza dello 0,7. «Teoricamente il pagamento scatta anche nel nostro comune - dice l’assessore Carlo Squizzi - , anche se lo Stato chiede a carico dei cittadini solo il 40 per cento della cifra eccedente. Aspettiamo ancora indicazioni per capire esattamente quale dove essere il reale onere a carico del contribuente. Nelle nostre casse entreranno circa 20 mila euro». Anche l’amministrazione comunale di Villadossola sta pensando di allestire uno sportello di assistenza all’utenza. Il contribuente rischia di dover sborsare anche il servizio al patronato per la compilazione del modulo di pagamento, per una «mini imu» di 10, 20 e 30 euro.  

      lastampa.it
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